L’ulcera corneale è una lesione dell’epitelio della cornea, che può coinvolgere e penetrare anche negli strati corneali più profondi, come lo stroma.
La cornea
La cornea è una membrana trasparente priva di vasi, ma ricchissima di fibre nervose. Essa è bagnata continuamente dal film lacrimale che aderisce alla sua superficie. L’interfaccia film lacrimale-superficie corneale costituisce la lente convergente più potente dell’occhio umano.
La cornea ha uno spessore di circa 1 mm ed è composta dall’esterno all’interno da 5 strati:
– un epitelio pavimentoso (stratificato),
– la membrana di Bowman,
– lo stroma,
– la membrana di Descemet,
– l’endotelio.
I rischi per la vista
Si tratta di una condizione potenzialmente pericolosa per la vista, poiché, anche con un trattamento tempestivo, i pazienti possono incorrere in complicanze, tra cui cicatrici o perforazioni corneali, glaucoma, cataratta o sinechie (aderenze pupillari) e perdita della vista. È quindi essenziale che l’ulcera corneale venga diagnosticata e trattata tempestivamente.
Eziologia
La maggior parte delle ulcere corneali è di origine infettiva, le principali cause sono:
- infezioni batteriche, comunemente determinate dall’usura delle lenti a contatto, da abrasioni corneali o da traumi oculari, altri fattori di rischio includono il diabete, interventi chirurgici oculari, malattie croniche oculari, uso di corticosteroidi o farmaci oculari contaminati ed il lavoro agricolo;
- infezioni virali, in questo caso gli herpes virus rappresentano la causa più comune di cheratite virale, nonché di cecità corneale infettiva unilaterale nei Paesi sviluppati;
- infezioni fungine, rappresentano il 5-10% di tutte le infezioni corneali. Sono molto frequenti in ambienti agresti caldo-umidi e derivano spesso da traumi corneali seguiti da esposizione a piante o materiale vegetale;
- infezioni da protozoi, tra questi Acanthamoeba, presente in acqua dolce e suolo, può causare cheratiti e ulcere corneali, principalmente nei portatori di lenti a contatto.
Sebbene la maggior parte delle ulcere corneali sia di origine infettiva, si distinguono anche cause non infettive o associate a malattie vascolari del collagene.
Sintomi
La ferita, per piccola che sia, provoca in genere una sensazione di fastidio, come la sensazione generata dalla presenza di un corpo estraneo nell’occhio, o di vero e proprio dolore, lacrimazione, spesso ipersensibilità alla luce, a volte visione offuscata.
La diagnosi di ulcera corneale
L’esame fisico per la diagnosi di ulcera corneale include il test dell’acuità visiva, la misurazione delle pressioni intraoculari e l’esame della funzione pupillare. Per l’oftalmologo sarà necessario, inoltre, determinare la dimensione, la posizione e la forma della lesione.
In generale, tra i sintomi più comuni di ulcera corneale riconosciuti dal medico, sono presenti dolore, fotofobia, rossore e un grado variabile di perdita della vista.
Trattamento dell’ulcera corneale
La terapia medica dipende dall’entità del danno e consiste in tre fasi.
– Pulizia: il primo intervento dell’oculista consiste nella pulizia della ferita, con l’eventuale rimozione del corpo estraneo o della sostanza con cui l’occhio è venuto in contatto
– Medicazione, che mira a tre risultati:
1. lubrificare la superficie oculare per agevolare i processi riparativi della superficie oculare
2. proteggere la zona della lesione da forze di sfregamento, fattori irritanti ambientali e impedire la sovrapposizione di una infezione
3. favorire la costituzione di nuovo tessuto integro.
Per raggiungere tutti e tre questi obiettivi, la soluzione più efficace consiste nell’uso di un medicamento che abbia tempi di permanenza sulla superficie oculare prolungati e non contenga conservanti.
I vantaggi dei gel
Le forme farmaceutiche più utilizzate sono gli unguenti e i gel. A differenza degli unguenti, che risultano poco confortevoli perché non trasparenti e molto viscosi, i gel non appannano la visione assicurando lubrificazione e idratazione oculare.
In caso di lesioni estese e/o profonde oltre al trattamento suddetto l’oculista in genere applica anche un bendaggio oculare per circa 2-3 giorni per ridurre lo sfregamento palpebrale ed agevolare il processo di riparazione corneale.
I farmaci utilizzati
Il trattamento delle ulcere corneali consiste, in prima battuta, nella somministrazione di antibiotici topici, in alcuni casi l’oftalmologo può decidere di prescrivere anche corticosteroidi adiuvanti.
Nel caso di ulcere corneali di origine virale, il trattamento comprende antivirali topici e steroidi topici adiuvanti. Le ulcere fungine tendono ad avere esiti peggiori di quelle batteriche poiché sono disponibili molte meno opzioni di trattamento.
Ulcere corneali e lenti a contatto: l’importanza dell’educazione del paziente
Il fattore di rischio più significativo per le ulcere corneali è l’uso non corretto di lenti a contatto. Pertanto, l’educazione del paziente sull’uso e la gestione corretta delle lenti a contatto rappresenta uno degli aspetti più importanti nella prevenzione di questa patologia. È infatti fondamentale che il portatore di lenti a contatto abbia chiare le istruzioni su come indossarle, pulirle e conservarle correttamente, nonché sull’importanza di evitarne l’uso notturno o prolungato e sui rischi correlati all’uso durante gli sport acquatici.
In materia di lesioni corneali vedi anche:
- Trattamento delle abrasioni corneali – Oculista Italiano
- Una novità per la riparazione delle lesioni corneali – Oculista Italiano